Blog

CLASSIC LIST

ipopressivi2.jpg
08/Mar/2021

Cos’è la ginnastica ipopressiva?

Un metodo di riprogrammazione posturale globale che aiuta nelle problematiche uroginecologiche.

Come si attua?

Attraverso una serie di posture con l’associazione di una tecnica respiratoria precisa.

A cosa serve?

  • Tonifica in forma riflessa i muscoli del pavimento pelvico;
  • Riarmonizza le catene muscolari che partecipano al mantenimento della postura;
  • Decomprime i gangli linfatici della pelvi migliorando la circolazione a livello della pelvi stessa e delle gambe;
  • Tonifica gli sfinteri uretrali e anali, quindi previene l’incontinenza;
  • Previene la discesa degli organi pelvici ed evita che ciò continui.

Per chi è indicata?

  • Per problemi di incontinenza urinaria o fuoriuscite di gas.
  • Per chi ha un prolasso dell’utero, della vescica o del retto.
  • Per chi ha dolori addominali, un transito intestinale lento o stitichezza.
  • Per le donne in epoca di pre-menopausa e menopausa.
  • Per chi ha partorito o vuol restare incinta ma non si è ripresa del tutto dal parto precedente.
  • Per chi ha addominali deboli o pancia gonfia.
  • Per chi ha la diastasi dei retti dell’addome.
  • Per chi pratica sport ad alto impatto o per chi è professionista sportivo.
  • Per chi è stato sottoposto a chirurgia addominale o ginecologica.

Dott.ssa Alessia Battaglia


images.jpg
08/Feb/2021

Perché è importante parlare di rieducazione del pavimento pelvico in gravidanza?

E soprattutto quando è più opportuna utilizzarla, nel pre o nel post parto?

In realtà bisognerebbe utilizzare questo importante strumento sia come prevenzione, quindi durante la gravidanza per prevenire problematiche o contenere disfunzioni già presenti, per preparare al meglio al parto, sia esso naturale che cesareo, che nel post partum per ristabilire un corretto equilibrio a livello muscolare e posturale o per lavorare su eventuali problemi lasciati dall’evento stesso ( esempio i danni da episiotomia o lacerazioni, le emorroidi, la stipsi, l incontinenza e i danni da cesareo a livello tissutale).

La domanda ricorrente dopo che si è presa la decisione di fare qualcosa è: “A chi mi rivolgo? Qual è la figura indicata, il professionista che potrebbe aiutarmi in una situazione così delicata e personale?”

Sicuramente il fisioterapista specializzato può delineare e inquadrare bene la situazione, previa valutazione, in modo da inserire il paziente in un protocollo ad hoc, suggerendo anche strategie da attuare a casa in autonomia e eventuali visite specialistiche (aiuto dell’ostetrica di competenza e del ginecologo).

Si può fare educazione del pavimento pelvico con l’obiettivo di programmare una gravidanza o anche tanti anni dopo aver partorito?

Assolutamente sì.

Nel primo caso si può proprio lavorare per dare tono ed elasticità al proprio pavimento pelvico che deve sostenere pesi importanti in gravidanza (parliamo sempre di assenza di disfunzioni).

Nel secondo si può lavorare sulle disfunzioni secondarie al parto stesso e riequilibrare l’intero sistema.

Lavorare sul pavimento pelvico e quindi fondamentale in casi patologici e non.

Dott.ssa Alessia Battaglia


pav-pelv-1200x375.jpg
28/Gen/2021

Il pavimento pelvico, così definito perché rappresenta un vero e proprio pavimento per gli organi della pelvi, è costituito da una componente muscolare, suddivisa su tre strati: profonda, intermedia e superficiale, e da una componente connettivale e ligamentosa.

Svolge, di conseguenza, diverse funzioni:

  • funzione di continenza urinaria e fecale,
  • funzione sessuale e riproduttiva (nella donna),
  • funzione di statica pelvica (contenzione degli organi pelvici),
  • funzione biomeccanica (inter relazionandosi con altre strutture muscolari del corpo, quali addominali, muscolatura profonda della colonna, adduttori, diaframma).

Questo può farci capire quanto complessa sia questa struttura e quanto sia strettamente connessa ad altre funzioni del corpo umano (respirazione, assetto posturale globale).

Con questa premessa è facile intuire che parlare di disfunzione del pavimento pelvico vuol dire parlare di disfunzioni riguardanti le sue aree di competenza.

Ma anche di quelle disfunzioni che possono risultare consequenziali a problematiche delle aeree ad esso strettamente connesse (ad esempio un “mal di schiena” può causare o essere causato da problemi al pavimento pelvico). Importantissima risulta quindi una precisa diagnosi differenziale grazie al proprio ginecologo/urologo e fisioterapista specializzato, per poter agire con precisione e programmare un buon piano terapeutico.

Se in precedenza l’argomento risultava piuttosto un tabù, pian piano, la riabilitazione del pavimento pelvico sta diventando sempre più diffusa sia per le donne che per gli uomini (ad esempio post prostatectomia), proprio perché si è vista e verificata a livello scientifico la sua efficacia per la risoluzione di problemi (es l’incontinenza urinaria) cui prima ci si rassegnava.

Il percorso riabilitativo consta ovviamente di una diagnosi differenziale, in collaborazione con lo specialista, e di un protocollo riabilitativo cucito ad hoc sul paziente con i relativi obiettivi a breve e lungo termine.

Parlare di riabilitazione del pavimento pelvico significa parlare di un percorso riabilitativo lungo e complesso che coinvolge più figure: oltre all’intervento del medico specialista coinvolge il fisioterapista specializzato.

Cosa fa il fisioterapista?

Sicuramente in prima seduta raccoglie tutti i dati utili per stilare il piano riabilitativo ad hoc per il paziente, la cosiddetta anamnesi. Per raccogliere i dati necessari può avvalersi di scale valutative o diari; successivamente valuterà da vicino le zone interessate sia visivamente che manualmente. Laddove sia necessario, effettuerà una valutazione posturale globale; perché, come abbiamo già detto, disfunzioni del pavimento pelvico sono strettamente connesse a problematiche posturali e respiratorie, visto il legame profondo con diaframma, fascia addominale e paravertebrale profonda.

Una volta conclusa la valutazione il terapista sceglierà il piano riabilitativo più idoneo, avvalendosi sia di terapie fisiche e manuali ma, soprattutto, di esercizio terapeutico, fondamentale per il paziente, per prendere consapevolezza del proprio pavimento pelvico e riportarlo ad un corretto funzionamento.

 

Dott.ssa Alessia Battaglia

 

 


EQUILIBRIUM

Il Centro Fisioterapico Equilibrium 2.0 nasce a Pescara con l’ idea di abbinare la terapia manuale al movimento poichè esso è parte fondamentale di qualsiasi processo di guarigione e di mantenimento dello stato di salute.

Copyright by Equilibrium 2.0 srl. Tutti i diritti sono riservati.